#Energia – Sale il prezzo. La mia teoria ed un consiglio per Te.

Ormai è più di un anno che assisto ad un’ inarrestabile crescita prezzo dell’Energia e anche del Gas, si perchè devi sapere che le due cose sono sempre collegate e in futuro lo saranno sempre di più.

Guardando lo storico degli ultimi 10 anni , dove in media il prezzo era + o – quello odierno è ormai chiaro che le due annate, 2015/2016 , nelle quali il prezzo aveva toccato il minimo storico dei 30 euro per Mwh (Megawattora) o se vuoi dei 3 centesimi per Kwh (kilowattora) , si può tranquillamente dire che è stata un’anomalia , una distorsione del nostro mercato Italia. Un evento del quale tutti abbiamo beneficiato, Clienti , Fornitori e Venditori , ma è sempre più evidente che difficilmente torneremo a quei prezzi, secondo me per almeno i prossimi 2 anni.

Io mi sono dato una spiegazione in merito, sia chiaro è una mia teoria, non ho documentazione a supporto, ma credo sia giusto che un Venditore si faccia la sua idea, in modo da potersi regolare bene quando propone un prezzo ai suoi Clienti, cercando di non esporli a rischi economici che li possono solo danneggiare.

La mia ipotesi è questa:

Dovresti già sapere che il Mercato di Tutela, quello gestito per il 90% da Enel, (Oggi denominato Servizio Elettrico Nazionale) il 30 giugno 2019 dovrebbe chiudere e che tutti – privati e piccole attività – dovranno scegliersi un fornitore sul mercato libero. Ebbene, questa data molto probabilmente sarà spostata al 2020, grazie ad un provvedimento di rinvio, inserito nell’ultimo decreto cosi detto Mille Proroghe, votato qualche giorno fà, dell’attuale governo Lega-5 Stelle.

Ora ti dò due numeri che ti dovrebbero far riflettere. Il mercato di Tutela, gestisce ancora il 70% di tutte le utenze presenti nel Paese, un enormità di kilowattora e di denaro che oggi confluisce nelle casse di Enel (e non solo), la quale pur essendo il primo fornitore del mercato, ancora non è pienamente organizzato per affrontare questo enorme cambiamento.

Certo, ormai da anni ha creato il suo Alter Ego sul mercato libero, Enel Energia, ma ha commesso un errore enorme: ha lavorato male.
Il 99% degli utenti in Tutela che sono passati ad Enel Energia, ha speso più di quanto spendeva prima e non solo. Le pratiche adottate per “spostare” questi Clienti sono state spesso oggetto di reclami da parte dei Clienti, finanche di associazioni di consumatori che gridavano e gridano ancora, alla truffa, attirandosi cosi molte antipatie ed astio.
Tutto questo cosa ci dice, ci dice che in una eventuale e forzata scelta di un nuovo fornitore, quanti Clienti perderebbe Enel ?? Tanti, te lo dico io, tanti. Tanti tanti soldini.

Infatti nel frattempo, in virtù di questo cambiamento, stanno nascendo una miriade di piccoli fornitori locali, che si prefiggono di prendere in fornitura i loro concittadini, che magari conoscono di persona, con i quali fanno colazione al bar la mattina e con i quali sarà più facile stabilire un rapporto di fiducia. Basta guardare quanti negozi di vendita si stanno aprendo e che offrono non solo contratti di energia, ma tutta un’altra serie di prodotti ad essa collegati.

Questo enorme rischio di perdita per i Big del mercato, quelli che oggi gestiscono la Tutela che oltre ad Enel sono: IREN, A2A , Acea, Heracom e qualcun altro, non può che “drogare” il mercato. Loro non hanno nessun interesse allo spezzatino che si potrebbe verificare, ma potrebbero invece avere interesse nel sostenere questo andamento di prezzi crescenti, che altro non fa che mettere in difficoltà molti piccoli fornitori, che non hanno adottato le giuste cautele a copertura delle loro politiche di prezzo e che potrebbero fallire o essere comprati , come già successo ad alcuni tra il 2017 e il 2018 .

Come puoi affrontare tu Cliente tutto questo ??

Abbiamo visto che sul prezzo non puoi farci nulla, purtroppo dobbiamo subirlo, Tu, io, tutti , ma un mezzo di difesa e che puoi adottare da subito c’è l’hai a portata di mano e cioè muoverti per tempo, scegliendo di legarti ad un fornitore magari poco conosciuto, ma che tiene davvero ai suoi Clienti oppure ad un Venditore professionista, uno che segue il mercato e che possa fornirti le giuste indicazioni per ottenere un servizio che ti consenta di cogliere le opportunità di risparmio già disponibili e che ti segue per davvero e non solo nel momento della firma del contratto.

Prima di salutarti, ti invito a commentare e al passaparola, condividendo con i tuoi amici o colleghi questo messaggio. Grazie !!

Buon lavoro. Ciao !!

P.s.
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#Energia – 2018 Riforma degli Oneri di Sistema. Cosa cambia e per chi.

energia soldi

Rieccomi quà !!
Mi scuso per la lunga assenza, ma da qualche mese sono preso da un nuovo progetto del quale sono felice di parlatene a fine articolo.


Da ieri stavo pensando a cosa scrivere per farmi “perdonare” e credo di aver trovato il giusto argomento.
Ti illusterò la nuova riforma degli Oneri di Sistema, quella che sta generando moltissimi reclami ai fornitori e tanta confusione nella testa dei Clienti (lasciami aggiungere) , che non sono seguiti da me 😉 .

Vai si parte !!

Con le delibere 922/2017/R/eel e 923/2017/R/com del 27 dicembre 2017, l’Autorità per l’Energia (ARERA – ex AGEESI) ha definito, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la nuova struttura tariffaria degli oneri generali di sistema, del settore elettrico, per le utenze non domestiche (business).

Le precedenti componenti A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7 , che potevi trovare in fattura, anche citate singolarmente, sono adesso aggregate e valorizzate in due sole voci:

  • Asos : “oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione” che saranno differenziati in base a classi di agevolazione.
  • ARIM: “rimanenti oneri generali” .

Mentre le componenti – perequativa UC3 – e – componente perequativa UC6 – , vengono conteggiate separatemane e singolarmente.

Queste nella sostanza le modifiche che appaiono in fattura. Poi magari qualche fornitore continua ad impaginare a modo suo, come se queste delibere non fossero mai esistite, ma il nuovo quadro/schema che definisce gli Oneri di Sistema è questo.

Vediamo quali sono i vantaggi e/o svantaggi

Le componenti Asos ed ARIM verranno applicate con una formula “trinomia”, come già avviene per gli oneri di distribuzione, che comprende:

  • corrispettivo fisso (€/punto di prelievo)
  • corrispettivo variabile in funzione della potenza massima assorbita (€/kW)
  • corrispettivo variabile in base al consumo (€/kWh)

I nuovi corrispettivi incideranno in modo sostanzialmente diverso rispetto ai precedenti in quanto questi ultimi erano praticamente del tutto proporzionali al consumo. Qui invece abbiamo una quota variabile (sulla potenza) in più , ma un costo inferiore per le altre due.

Da una serie di valutazioni effettuate su alcune tipologie di lavorazione, risulterebbe che, per le utenze alimentate in BT su singolo turno di lavoro, la spesa relativa agli oneri sarà molto simile a quella del periodo precedente, mentre per chi lavora su più turni il nuovo sistema porterà presumibilmente dei benefici.

Invece per le utenze in MT che operano su un singolo turno di lavoro, ci sarà un aumento che in parte, graverà anche sulle imprese che lavorano su due turni. Per contro, si prevede un certo vantaggio economico per coloro che lavorano oltre 6.500 ore all’anno.

Per quanto riguarda la componente Ae, quella a copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica, hanno dato la sensazione che sparisse (sarebbe giusto – aggiungo) e invece, il gettito precedente viene sostituito dal gettito maggiore della componente Asos (potenza), applicato agli utenti che non rientrano fra le imprese energivore ( il 99% delle aziende) , le quali invece beneficeranno, come già detto sopra, della riduzione degli oneri variabili, sempre della componente Asos.

Ho terminato. Spero di averti fatto cosa gradita e di aver contribuito a fare chiarezza.


Adesso come anticipato all’inizio, ti presento il nuovo progetto.

PREZZOGAS.IT long

La definizione sotto al nome, credo renda abbastanza chiaro di cosa si occupa PREZZOGAS.IT.
E’ stata una scelta dettata da diversi fattori. Il più importante è l’essermi reso conto che la Clientela Gas, viene quasi completamente abbandonata a se stessa e per occuparsene in maniera che poi risultasse soddisfacente per il Cliente, bisognava focalizzarsi.
Quello del Gas è un mercato ridotto e pochi venditori ci investono, anche perchè sono richieste competenze differenti da quello dell’Energia.

LUXtel continuerà , ed io con lei , il suo cammino nelle Tlc e nell’Energia , due servizi che possono tranquillamente viaggiare insieme in quanto sempre presenti in qualsiasi azienda , ma se per caso fossi anche un consumatore GAS , adesso hai un riferimento Unico e Specializzato al quale rivolgerti.

Se ti va puoi visitare il sito www.prezzogas.it , magari iscriverti al Blog ed aiutarmi (se pensi che me lo meriti) a farci conoscere condividendo pagine ed articoli a tuo piacimento. Te ne sarei veramente molto grato.

Buon lavoro. Ciao !!

#Tlc – …ma di che Fibra sei..??

Cavi di Fibra

In occasione dell’introduzione di una norma contenuta nell’ultimo emendamento di bilancio approvato in questi giorni dal Parlamento Italiano (si aspetta cmq il Si del Senato), dove si impone ai fornitori di telefonia oltre al ritorno alla fatturazione mensile e non più su 4 settimane, anche una maggiore trasparenza sui messaggi pubblicitari relativi alle loro offerte, LUXtel sempre nell’ottica della chiarezza che ci contraddistingue da altre Agenzie, vogliamo fornire qualche info in più  su quelle che sono le svariate tipologie di connessione che si possono acquistare, cercando sempre di utilizzare un linguaggio comprensibile ai non adetti ai lavori .

FTTH  (FIBER TO THE HOME) AVRA’ IL BOLLINO VERDE 

Questa è l’unico tipo di connessione che possiamo definire “fibra pura” e cioè un cavo in fibra che parte dalla centrale telefonica di tua pertinenza e che arriva fin dentro casa, precisando che nel 99% ci saranno degli snodi dove il cavo si interrompe per essere attaccato a qualche appariecchiatura, di solito contenuta negli armadietti che puoi vedere su strada, ma quando poi riparte per arrivare fin dentro casa o azienda è sempre in fibra e non in rame.
Tale tipo di connessione, nel momento in cui potrà usufruire di un circuito detto GPON , ti consenterà di raggiungere velocità di picco massimo fino a 1Gb in Download (cioè quando scarichi dalla rete) .

FTTS (FIBER TO THE STREET) – FTTC (FIBER TO THE CABINET) AVRA’ IL BOLLINO GIALLO

Il nome corretto è VDSL+2 per la FTTS e VDSL per la FTTC . La differenza tra le due tipologie è che la FTTS , può arrivare fino a 300 Mb mentre la FTTC fino a 100.
Entrambi attualmente vengono vendute con il nome Fibra, ma la differenza fondamentale con la FTTH è la seguente: il cavo di fibra che parte dalla centrale, arrivato al cabinet dove all’interno si aggancia al DSLAM (una specie di modem da grandi prestazioni) ,  poi prosegue con il cavo di rame che già arriva fin dentro casa tua.

FTTC La più diffusa e perchè

Attualmente nel nostro paese la connessione ad alta velocità più diffusa, è la FTTC , questa è stata fondamentalmente una scelta dettata dal mercato, in quanto i costi di realizzazione risultano di gran lunga più bassi della FTTH , senza contare la parte burocratica che si deve affrontare per arrivare a portare una FTTH, che non si limita solo al doversi confrontare con l’ufficio tecnico del tuo comune di appartenenza che autorizza i lavori ovvero gli scavi su strada,  ma si deve anche poi parlare singolarmente con ogni amministrazione di condominio per poter entrare nei palazzi ed effettuare i dovuti lavori di passaggio cavi e visto che le amministrazioni condominiali non brillano per velocità di risposta e di intesa unanime tra i condimi, si è optato per una tecnologia che cmq consente di arrivare ad altissime velocità in confronto ad una normale ADSL 7 o 20 mega e di soddisfare le esigenze un pò tutti, sia i clienti privati che le aziende.

Quindi, in virtù di queste differenze, a breve sulle offerte dei fornitori di telefonia, dovresti trovare anche queste definizioni , ovvero FTTH – FTTS o FTTC  quando si parla di fibra.

Adesso è il momento di chiederti un piccolissimo favore. Se hai trovato utile per te, questo articolo,  ti invito a condividerlo per farlo conoscere ai tuoi amici o colleghi, aiuti loro e me. Grazie !! 😉

A presto. Ciao..!!

#Tlc – Vodafone Soluzione Azienda . A chi serve e cosa offre.

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soluzione_azienda

Con questo nuovo post, mi pongo e spero di raggiungerlo, l’obiettivo di fare chiarezza su questo prodotto / servizio , venduto da Vodafone. L’articolo sarà un pò lunghetto, ma se te lo stanno proponendo o stai da solo valutando un eventuale cambio gestore e sei in cerca di determinati servizi, allora ti consiglio di arrivare in fondo.

Chi segue da tempo questo blog , sa che faccio consulenza e vendo rete fissa da 13/14 anni , diciamo che sono quasi un esperto, considerando umilmente che ogni giorno ci sono miglioramenti da studiare . Di conseguenza quindi ho avuto modo di vedere e testare sul campo, i progressi fatti da Vodafone in tale segmento.

Accenno storico

All’inizio , più o meno 6/7 fà, non è stata una passeggiata, diversi clienti hanno avuto problemi e ciò ha fatto si che questo prodotto venisse ampiamente criticato. Di questo in rete troverai facilmente traccia e non essendo mio costume quello di nascondere la polvere sotto al tappeto, se non lo hai già letto te lo anticipo io; anzi ti dirò di più, addirittura mi è capitato sentire da alcuni  “colleghi” , che si rifiutano di venderlo (più che altro, non sanno farlo).

Ma come ogni cosa che nasce oggi , ha bisogno di rodaggio per andare a regime e dare i suoi frutti. Qualcuno obietterà: “…e allora se non andava bene perchè Vodafone attivava il prodotto..??” E’ semplice, nè Vodafone nè un altro gestore (non Telecom)  conosceva prima di agire quale sarebbe stata la resa di un servizio in VOIP. Sulla “carta”  era tutto ok, poi nell’esecuzione nascevano problemi.

Oggi invece , sia per tutta una serie di nuove normative che hanno permesso ai competitors di Telecom di poter accedere alla sua rete o meglio, ottenere da Telecom una più completa collaborazione (dopo svariati richiami e multe della AGCOM) e sia per tutta una serie di investimenti fatti da Vodafone proprio sulla rete fissa, i miglioramenti delle strumentazioni (router e telefoni) , le cose sono profondamente cambiate, consentendo in quasi tutte le condizioni di rete presso il cliente finale, di poter installare questo prodotto.

Ma resta cmq e sempre primario un primo studio di fattibilità svolto dal Venditore, sempre che ne abbia le conoscenze tecniche ; e del prodotto e della situazione di rete fissa della zona. E qui mi ricollego a quanto sopra esposto in merito all’esperienza e al continuo aggiornarsi .

A chi serve e cosa offre

Sicuramente non serve a chi utilizza o ha bisogno di un basso numero di linee (1-2) , dobbiamo almeno considerare dalle 4/5 a salire. I servizi previsti dal prodotto sono tantissimi. Si va da un centralino non fisico che annulla i costi di manutenzione per sempre, estremamente evoluto e capace di gestire numerosi interni, incluso trovi il servizio IVR (una voce guida accompagna il chiamante verso un determinato interlocutore o reparto) , alle varie opzioni attivabili sulla linea dati (ADSL/Fibra) per facilitare le comunicazioni tra colleghi e verso clienti e fornitori .
Posso dire che se non mi viene richiesto un qualcosa ancora da inventare, con i servizi già esistenti riesco a soddisfare le richieste dei clienti al 100 % . Non faccio qui tutto l’elenco perchè:  1) sarebbe troppo lungo – 2) Alcuni vanno spiegati vis à vis .
Adesso mi auguro che sia chiaro a quale tipologia di cliente si rivolge questo servizio.

Aggiungo infine e non perchè sia meno importante, ma perchè è, la cosa più importante, che questo tipo di prodotto prevede in fase di installazione, che il Cliente venga seguito passo passo da un Project Manager, cioè un tecnico qualificato che cura il tutto, dalla A alla Zeta. Questi ad incarico ricevuto, come prima cosa chiama il cliente per ricontrollare insieme le sue richieste, poi via mail gli fornisce tutti i suoi dati, compreso il numero fisso ed il cellulare. E’ prevista anche la visita di un tecnico formatore (inviato dal P.m.)  che viene in azienda per insegnare a tutti l’utilizzo dei telefoni e dei servizi inclusi. Successivamente , al termine di alcune settimane che seguono il completamento  dell’installazione, la gestione del cliente viene affidata ad uno specifico reparto Vodafone, che si occupa esclusivamente di questo, con tecnici molto preparati.
E poi per i miei clienti, ovviamente ci sono sempre io.

A questo punto il post è terminato e io ti ringrazio per averlo letto tutto e ti ricordo che se ci sono domande che vuoi pormi, puoi sempre scrivermi riempiendo l’apposito modulo presente nei Contatti  .

A presto. Ciao..!!