#Energia – Prezzo a Pun. Cosa significa, come funziona e cosa devi sapere in merito.

GME - Valore PUN

Eccoti quà. Probabilmente sei in cerca di una spiegazione su cosa sia il PUN , magari sei un cliente che non ha ricevuto la giusta spiegazione o che vuol verificare quel che gli hanno detto o forse sei un neofita che vuole istruirsi. Chiuque tu sia, ti assicuro che sei capitato nel posto giusto, per tanto ti consiglio vivamente di arrivare fino in fondo perchè in modo molto semplice (almeno lo spero) capirai bene cosa significa PUN ; avere un prezzo a PUN ; come si vende e come si acquista il PUN .  A fine lettura però ti chiedo di farmi un favore; dovresti commentare e dirmi il motivo di questa tua ricerca. Grazie.

Cosa significa PUN

Definizione del PUN: Prezzo Unico Nazionale. Tale definizione può dire tutto e può dire niente, quindi per iniziare a fare un pò di chiarezza, è opportuno spiegarti come e dove i gestori/fornitori acquistano l’energia che poi rivenderanno a te Cliente.

Come per i prodotti della finanza (azioni, obbligazioni etc etc) anche per l’energia esiste una piattaforma di scambio ed acquisto. Questa piattaforma viene detta Borsa Elettrica e viene gestita dal GME (Gestore Mercato Elettrico) . Le contrattazioni avvengono giornaliermente tra produttori e grossisti ed a seconda dei lotti di energia venduti ed acquistati viene a formarsi il PUN , cioè la media prezzo di borsa. E’ però importantissimo tener presente e dopo te ne spiego il motivo, che per ogni ora di scambio il prezzo varia.

Ha due modalità di Vendita

il PUN può essere venduto in due modi differenti e quindi presentarsi in fattura sia con un prezzo medio per fasce ( F1 -F2 -F3 ) oppure come prezzo medio unico dei tuoi consumi.

  • Pun in fasce: in fattura il Cliente leggerà tre prezzi differenti in riferimento ai Kwh consumati nelle fasce su citate.
  • Pun orario: in fattura il Cliente vede un solo prezzo per tutti i Kwh consumati durante il mese.

Tra le due formule vi è però una sostanziale differenza. Vediamo quale è:

Il Pun in fasce esprime realmente il prezzo medio nazionale dell’energia, prezzo che Tu Cliente ogni fine mese puoi controllare dal sito del GME, per il Pun orario invece questo non può avvenire.

Qualche riga più sopra, ti ho detto che il prezzo dell’energia cambia di ora in ora e che era importante tenerlo ben presente. Ricordi..?? Ora vediamo il perchè.

Il Pun orario, è come fosse un prezzo personalizzato, perchè ricavato dalla curva oraria dei tuoi consumi (per curva oraria si intende il grafico dei tuoi consumi ora per ora su base mensile). Quando si calcola la media prezzo del Pun orario, lo si fa prendendo il prezzo di costo dell’energia ora per ora, lo si abbina ai tuoi consumi fatti ora per ora e da questa operazione viene fuori la Tua media prezzo, va da se quindi che non puoi andare a controllarlo da nessuna parte, devi solo fidarti del Tuo gestore che effettua i calcoli.

Adesso fai molta ATTENZIONE.

Un gestore quando vende la formula a PUN, per guadagnarci deve ricaricare sul prezzo del PUN la marginalità (detta anche Spread o Delta) che vuole realizzare, il valore economico di tale marginalità, solitamente è fisso per almeno 12 mesi e Tu lo vedrai indicato sul listino di offerta quando gli firmi il contratto (se te lo lasciano). Di conseguenza chi acquista una tariffa a PUN, in fattura avrà una costo variabile (PUN che cambia ogni mese) e una parte fissa (Marginalità). Più o meno troverai uno schema grosso modo simile a quello che ho preparato qui nell’immagine.

ESEMPIO PUN Chi ti presenta un’offerta a PUN, ti mostra il prezzo del valore del mese corrente oppure un andamento storico, poi ti mostra il valore della marginalità (come spiegato sopra) e fin qui tutto bene, ma c’è un’incognita in tutto questo; seguimi bene: siccome la tempistica per entrare in fornitura su di una Bassa Tensione già sul mercato libero non può essere inferiore a 3 mesi e ad 6 per una Media Tensione, nessun venditore è in grado di garantirti il prezzo certo del PUN a X mesi di distanza , a limite può fornirti una valutazione basata sulle proiezioni di mercato. Ciò significa che il prezzo PUN che ti presentano oggi, sicuro al 100% non sarà quello di quando entrerai in fornitura. Potrebbe essere anche più basso, ma anche più alto, di certo non sarà quello che ti stanno presentando.

Vantaggi e Svantaggi per il Cliente

Il vantaggio per il Cliente che sceglie la fornitura a PUN , è quello di partecipare seppur tramite il suo gestore, all’acquisto diretto, trovandosi a pagare l’energia  allo stesso prezzo che la acquistano i Gestori. Questa è un’opportunità che da solo non potrebbe mai ottenere. Ma c’è poi il rovescio della medaglia e che spesso fa proprendere il Cliente a scegliere un prezzo fisso e cioè quella volatilità alla quale il PUN è sottoposto e che potrebbe rivelarsi non un buon affare.

Un Consiglio Professionale

Siccome acquistare una Tariffa a PUN,  ha la stessa valenza del fare una scommessa, se Tu sei un consumatore basso spendente il problema non c’è, in quanto seppur il prezzo del PUN sale e a fine anno dovessi ritrovarti a pagare 70/80 euro in più rispetto all’anno precedente, sicuramente non è un problema, ma se per caso sei un consumatore alto spendente, potresti trovarti a pagare 1/2/3 mila euro in più, rispetto alle tue attese e qui il problema c’è eccome.
E adesso te ne dò la prova provata di quanto detto sopra. Nell’arco di quest’anno (2015) , fino al mese di Giugno la borsa elettrica si è mantenuta su valori intorno a 5 centesimi a Kwh, poi è arrivato il caldo africano del mese di Luglio e la giostra ha preso a girare diversamente. In qualsiasi luogo fosse presente un condizionatore restava acceso  H24, i frigoriferi sudavano, i gelati nei congelatori alzavano bandiera bianca. Questi ed altri fattori hanno fatto si che la domanda schizzasse verso l’alto e di conseguenza il prezzo, fino a raggiungere i 7 centesimi a Kwh. Tale situazione, ribaltata sui Clienti che in quel momento usufruivano di una tariffa a PUN, ha significato un incremento del Totale €uro sui consumi in fattura, di circa il 28% e siccome anche Agosto non è stato dei migliori, tradotto nella pratica, in due mesi si è bruciato tutto il risparmio dell’anno precedente. Tu mi dirai: vabbè è stato un caso, il mio consulente/venditore non poteva prevederlo . Certo che non poteva, ma quando ad un Cliente si propone di scommettere su di un qualcosa di instabile e questi ti segue perchè vuole darti fiducia, sarebbe opportuno che il venditore,  ricordasse che i soldini non sono i suoi, ma del Cliente, altrimenti poi si finisce come nella “parabola” dell’avvocato; quando si vince , vinciamo in tutti e due, quando si perde, perdi solo tu. Sono stato chiaro..??
Personalmente preferisco dare un buon prezzo fisso basato sui consumi del Cliente e metterlo così in sicurezza , ma quando mi capita di vendere il PUN, lascio sempre aperta l’opzione di poter fissare il prezzo nel momento in cui il mercato è favorevole.

Ora ti saluto e ti rammento il favore che ti ho chiesto all’inizio del post. Non dimenticarti di commentare. Se vuoi richiedere una consulenza gratuita, ti basta riempire il modulo nella pagina dei Contatti

Ti aspetto. Ciao..!!

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18 thoughts on “#Energia – Prezzo a Pun. Cosa significa, come funziona e cosa devi sapere in merito.

  1. Sparviero Klingon 19/09/2017 / 19:21

    Commento: complimenti!
    Motivo della ricerca: valutazione di proposta commerciale ricevuta dal fornitore e contenente, per l’appunto, anche l’opzione tariffaria ‘Spread su PUN per fasce’ per prosecuzione contratto di fornitura allo scadere del periodo iniziale con tariffa concordata.

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  2. Angelina J. Folie 20/08/2017 / 05:26

    SEI UN GRANDE!!! FINALMENTE HO TROVATO LE SPIEGAZIONI CHE CERCAVO DA TANTO….
    DEVO SCRIVERE SUCCESSIVAMENTE IL COMMENTO COMPLETO: DEVO LEGGERE E STUDIARE TUTTO QUANTO HAI SCRITTO….
    A PRESTO, GRANDE!!

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    • Pasquale Autiero 20/08/2017 / 08:31

      Grazie i complimenti fanno sempre bene. Tieni presente solo che e questo l’ho scritto in un altro articolo, da gennaio 2017, le basse tensioni possono passare ad altro fornitore entro 20 giorni, ma generalmente si arriva sempre ad almeno un mese o due, dipende dalla data di stipula del nuovo contratto. Ciao

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  3. Andrea Ruffini 05/01/2016 / 13:06

    Ho letto tutto con attenzione. Grazie. Mi serviva capire cos’è il PUN e come funzionava, dato che ho una attività estiva e la maggior parte della corrente la consumo a Luglio e ad Agosto. Saluti

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    • Pasquale Autiero 05/01/2016 / 13:43

      Grazie Andrea per il commento e se riesce, gradirei mi contattasse sulla mia mail info@luxtel.it in quanto ho provato a farlo io sulla sua, ma mi è tornata indietro.

      Cordialmente

      Pasquale

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  4. prisca 13/11/2015 / 20:36

    Ho consultato il tuo articolo perché sono impiegata in una società che vende l’energia e tra le nostre tariffe è previsto il pun.
    Sebbene sia incontrovertibile il fattore dell’incognita che tu giustamente sottolinei, a mio parere rimane un ottimo prodotto, che può soddisfare tranquillamente il cliente, soprattutto se prevede uno spread pari a quello proposto dalla mia azienda (0.008 €… meno di un centesimo!).

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    • Pasquale Autiero 14/11/2015 / 07:46

      Ciao Prisca,
      nell’articolo io non dico che non sia un buon prodotto per il cliente, dico solo che essendo un prodotto variabile, il cliente deve fare molta attenzione da chi lo acquista. Il cliente al quale vendi il pun, va monitorato, invece riscontro sempre l’inverso. In merito al valore dello spread di cui mi dici, dico che si può fare di meglio.
      Grazie per il commento.
      Alla prossima… 😉

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  5. Marco Maroso 01/11/2015 / 20:40

    Ciao, le informazioni del tuo sito mi sono state utili a capire meglio il tutto relativamente al PUN.
    La tua riflessione finale sul Prezzo fisso mi sembra quella più sensata sui grandi volumi.
    Io comunque rispondo alla tua richiesta spiegandoti perchè mi sono documentato sul PUN : sono un consulente aziendale e mi occupo di efficentamento ed abbattimento dei costi e quindi mi occorreva sapere cosa fosse il PUN per capire meglio tutto quel che sta dietro alle riflessioni da fare quando si propongono contratti di energia. In sostanza per capire che prezzo finale pago nel caso di tariffa a PUN deve sommare lo SPREAD (margine di guadagno di chi mi vende l’energia) al PUN (prezzo unico nazionale). Grazie.

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    • Pasquale Autiero 02/11/2015 / 08:41

      Grazie Marco….e la prossima volta se puoi, aiutami condividendo l’articolo di tuo interesse 😉

      Torna a trovarmi…!!

      Ciao.

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  6. paolo 22/07/2015 / 11:53

    Grazie Pasquale ho appreso piu’da te che in 2 mesi di corso come Broker

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    • Pasquale Autiero 23/07/2015 / 09:09

      Grazie Paolo. Leggo che dici Broker, pensavo vendessi energia e non polizze assicurative. Torna a trovarmi.
      Saluti
      Pasquale

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  7. ROBERTO 18/06/2015 / 18:25

    Apprezzo molto gli interessantissimi articoli di Pasquale, specialmente quelli in materia di energia elettrica sempre puntuali e comprensibili.
    Consiglio a tutti di leggerli perchè contribuiscono a chiarirci le idee su tanti aspetti spesso trascurati e misconosciuti dal Cliente o non sufficientemente illustrati dall’eventuale venditore.
    Inoltre sottolineo la disponibilità e la sempre pronta risposta che Pasquale riserva a chiunque gli chieda un qualsiasi chiarimento.
    Io ho il Suo BLOG tra i miei preferiti.
    Roberto Zucca

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    • Pasquale Autiero 18/06/2015 / 18:35

      Grazie Roberto per il tuo gradito commento, troppo buono 😉 ….magari qualcuno penserà che ti ho pagato….ehehehe..!!

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  8. vivians 07/11/2014 / 20:34

    Ciao sono Viviana
    Ho letto il tuo articolo su il pun ma non sono stata in grafo di fare il calcolo.
    Da 8 mesi vendo energia elettrica e gas.
    Sono una brava venditrice e ho sempre fatto molti contratti ma tutyo wuello che ho imparato l ho studiato da sola hiorno per giorno.
    Ogni volta che un cliente mi faceva una domanda e non sapevo rispondere cercavo sempre una scappatoia senza imbrogliare poi yornavo a casa e cercavo quella domanda su internet e la studiavo.
    Ma non riesco a fare il calcolo veloce del pun e questo mi rende triste.
    Come posso fare per farmelo entrare nella testa e calcolarlo davanti al cliente vrlocemente da professionista?
    Ti lzdcio la mia email mi puoi aiutare?
    Grazie

    Liked by 1 persona

    • Pasquale Autiero 07/11/2014 / 21:24

      Ciao Viviana,
      innazitutto Grazie per il tuo commento e mi scuso se non sono riuscito “nell’impresa” di far comprendere bene come si calcola una tariffa a PUN , ma come tu dici, non è semplice.

      Allora la prima cosa da fare quando sei dal Cliente è andare sul sito del GME il link è il seguente : http://www.mercatoelettrico.org (lo trovi anche sotto l’articolo), Se non puoi dal tuo smatphone o tablet, magari lo fai dal PC del potenziale Cliente. Quando si visualizza la pagina devi andare su “Statistiche e monitoraggio” , accettare le condizioni che trovi in fondo alla pagina e ti si apre la schermata dell’andamento delle vendite (come l’immagine in alto). A quel punto troverai tutti i valori medi del PUN per anno, dal 2004 al 2013. Più in giù invece, nella prima colonna , trovi la media mese per mese per il 2014.

      Ora è da capire e questo devi saperlo per forza tu, se l’azienda per la quale lavori applica il PUN orario oppure il PUN in fasce. Se applica quello orario, ti sarà più difficile dare una risposta certa, perchè se ben hai letto il post, il pun orario si forma in base ai consumi del Cliente, diciamo che in linea di massima, ma prendila con le molle, alla media mese che tu leggi devi aggiungerci almeno un 3 euro a MWh , quindi se la media è € 60,00 tu considera più o meno € 63,00 . A questo valore devi aggiungere quello del Delta che tieni segnato sul tuo listino, che di solito parte da € 10,00 a MWh.

      Se invece la tua azienda lavora con PUN in fasce, allora la cosa ti sarà semplicissima e più reale. Ti basterà andare. sempre sulla stessa pagina, sulla voce “prezzo medio per fasce” che trovi alla tua sinistra e li si aprirà una finestra dove trovi tutti i file pdf, mese per mese. Apri il file che vuoi valutare, ti consiglio sempre l’ultimo disponibile, e li troverai i 3 valori F1-F2-F3 , a quelli ci aggiungi (addizioni ad ogni fascia) sempre il tuo delta e ti viene fuori il prezzo che il cliente avrebbe pagato.
      In ultimo tieni presente che per il prezzo del mese corrente e di quelli a venire, devi far riferimento ad un tuo superiore che magari ha delle previsioni future (che restano previsioni).

      Spero di esserti stato di aiuto. 🙂 . Ora puoi farmi il favore di condividere l’articolo.??. 😉 Grazie..!!

      Ciaooo…

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      • Nicola Giusiano 27/10/2016 / 17:49

        Ho compreso come il PUN è un’arma a doppio taglio e soprattutto le sue storture! Un chiarimento: ho letto che il PUN dell’energia è il prezzo che paghi quando compri l’energia dalla rete se fai lo scambio sul posto, ovvero produci energia a casa tua (per es. con un impianto fotovoltaico), vendi alla rete quella che non consumi istantaneamente e poi la riperdevi dalla rete in caso di bisogno.
        Questo PUN NON è il prezzo in bollette di energia che paghi quando sei normalmente allacciato alla rete e non produci energia in proprio, giusto!?!? Sul sito GSE ho visto che un prezzo in bollette ammonta a 0.25€/kWh mentre un PUN a solo 0.08€/kWh

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        • Pasquale Autiero 31/10/2016 / 20:37

          Il PUN è il prezzo unico nazionale che ogni giorno si forma sul GME , come da me spiegato. In merito a scambi sul posto si tratta di tutt’altro.

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