#Energia – 2018 Riforma degli Oneri di Sistema. Cosa cambia e per chi.

oneri di sistema - luxtel

Rieccomi quà !!
Mi scuso per la lunga assenza, ma da qualche mese sono preso da un nuovo progetto del quale sono felice di parlatene a fine articolo.


Da ieri stavo pensando a cosa scrivere per farmi “perdonare” e credo di aver trovato il giusto argomento.
Ti illusterò la nuova riforma degli Oneri di Sistema, quella che sta generando moltissimi reclami ai fornitori e tanta confusione nella testa dei Clienti (lasciami aggiungere) , che non sono seguiti da me 😉 .

Vai si parte !!

Con le delibere 922/2017/R/eel e 923/2017/R/com del 27 dicembre 2017, l’Autorità per l’Energia (ARERA – ex AGEESI) ha definito, a decorrere dal 1° gennaio 2018, la nuova struttura tariffaria degli oneri generali di sistema, del settore elettrico, per le utenze non domestiche (business).

Le precedenti componenti A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7 , che potevi trovare in fattura, anche citate singolarmente, sono adesso aggregate e valorizzate in due sole voci:

  • Asos : “oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione” che saranno differenziati in base a classi di agevolazione.
  • ARIM: “rimanenti oneri generali” .

Mentre le componenti – perequativa UC3 – e – componente perequativa UC6 – , vengono conteggiate separatemane e singolarmente.

Queste nella sostanza le modifiche che appaiono in fattura. Poi magari qualche fornitore continua ad impaginare a modo suo, come se queste delibere non fossero mai esistite, ma il nuovo quadro/schema che definisce gli Oneri di Sistema è questo.

Vediamo quali sono i vantaggi e/o svantaggi

Le componenti Asos ed ARIM verranno applicate con una formula “trinomia”, come già avviene per gli oneri di distribuzione, che comprende:

  • corrispettivo fisso (€/punto di prelievo)
  • corrispettivo variabile in funzione della potenza massima assorbita (€/kW)
  • corrispettivo variabile in base al consumo (€/kWh)

I nuovi corrispettivi incideranno in modo sostanzialmente diverso rispetto ai precedenti in quanto questi ultimi erano praticamente del tutto proporzionali al consumo. Qui invece abbiamo una quota variabile (sulla potenza) in più , ma un costo inferiore per le altre due.

Da una serie di valutazioni effettuate su alcune tipologie di lavorazione, risulterebbe che, per le utenze alimentate in BT su singolo turno di lavoro, la spesa relativa agli oneri sarà molto simile a quella del periodo precedente, mentre per chi lavora su più turni il nuovo sistema porterà presumibilmente dei benefici.

Invece per le utenze in MT che operano su un singolo turno di lavoro, ci sarà un aumento che in parte, graverà anche sulle imprese che lavorano su due turni. Per contro, si prevede un certo vantaggio economico per coloro che lavorano oltre 6.500 ore all’anno.

Per quanto riguarda la componente Ae, quella a copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica, hanno dato la sensazione che sparisse (sarebbe giusto – aggiungo) e invece, il gettito precedente viene sostituito dal gettito maggiore della componente Asos (potenza), applicato agli utenti che non rientrano fra le imprese energivore ( il 99% delle aziende) , le quali invece beneficeranno, come già detto sopra, della riduzione degli oneri variabili, sempre della componente Asos.

Ho terminato. Spero di averti fatto cosa gradita e di aver contribuito a fare chiarezza.


Adesso come anticipato all’inizio, ti presento il nuovo progetto.

PREZZOGAS.IT long

La definizione sotto al nome, credo renda abbastanza chiaro di cosa si occupa PREZZOGAS.IT.
E’ stata una scelta dettata da diversi fattori. Il più importante è l’essermi reso conto che la Clientela Gas, viene quasi completamente abbandonata a se stessa e per occuparsene in maniera che poi risultasse soddisfacente per il Cliente, bisognava focalizzarsi.
Quello del Gas è un mercato ridotto e pochi venditori ci investono, anche perchè sono richieste competenze differenti da quello dell’Energia.

LUXtel continuerà , ed io con lei , il suo cammino nelle Tlc e nell’Energia , due servizi che possono tranquillamente viaggiare insieme in quanto sempre presenti in qualsiasi azienda , ma se per caso fossi anche un consumatore GAS , adesso hai un riferimento Unico e Specializzato al quale rivolgerti.

Se ti va puoi visitare il sito www.prezzogas.it , magari iscriverti al Blog ed aiutarmi (se pensi che me lo meriti) a farci conoscere condividendo pagine ed articoli a tuo piacimento. Te ne sarei veramente molto grato.

A presto. Ciao !!

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#Tlc – …ma di che Fibra sei..??

Cavi di Fibra

In occasione dell’introduzione di una norma contenuta nell’ultimo emendamento di bilancio approvato in questi giorni dal Parlamento Italiano (si aspetta cmq il Si del Senato), dove si impone ai fornitori di telefonia oltre al ritorno alla fatturazione mensile e non più su 4 settimane, anche una maggiore trasparenza sui messaggi pubblicitari relativi alle loro offerte, LUXtel sempre nell’ottica della chiarezza che ci contraddistingue da altre Agenzie, vogliamo fornire qualche info in più  su quelle che sono le svariate tipologie di connessione che si possono acquistare, cercando sempre di utilizzare un linguaggio comprensibile ai non adetti ai lavori .

FTTH  (FIBER TO THE HOME)

Questa è l’unico tipo di connessione che possiamo definire “fibra pura” e cioè un cavo in fibra che parte dalla centrale telefonica di tua pertinenza e che arriva fin dentro casa, precisando che nel 99% ci saranno degli snodi dove il cavo si interrompe per essere attaccato a qualche appariecchiatura, di solito contenuta negli armadietti che puoi vedere su strada, ma quando poi riparte per arrivare fin dentro casa o azienda è sempre in fibra e non in rame. Tale tipo di connessione, ti consente di raggiungere velocità di picco massimo fino a 1Gb in Download (cioè quando scarichi dalla rete) .

FTTS (FIBER TO THE STREET) – FTTC (FIBER TO THE CABINET)

Il nome corretto è VDSL+2 per la FTTS e VDSL per la FTTC . La differenza tra le due tipologie è che la FTTS , può arrivare fino a 300 Mb mentre la FTTC fino a 100.
Entrambi attualmente vengono vendute con il nome Fibra, ma la differenza fondamentale con la FTTH è la seguente: il cavo di fibra che parte dalla centrale, arrivato al cabinet dove all’interno si aggancia al DSLAM (una specie di modem da grandi prestazioni) ,  poi prosegue con il cavo di rame che già arriva fin dentro casa tua.

FTTC La più diffusa e perchè

Attualmente nel nostro paese la connessione ad alta velocità più diffusa, è la FTTC , questa è stata fondamentalmente una scelta dettata dal mercato, in quanto i costi di realizzazione risultano di gran lunga più bassi della FTTH , senza contare la parte burocratica che si deve affrontare per arrivare a portare una FTTH, che non si limita solo al doversi confrontare con l’ufficio tecnico del tuo comune di appartenenza che autorizza i lavori ovvero gli scavi su strada,  ma si deve anche poi parlare singolarmente con ogni amministrazione di condominio per poter entrare nei palazzi ed effettuare i dovuti lavori di passaggio cavi e visto che le amministrazioni condominiali non brillano per velocità di risposta e di intesa unanime tra i condimi, si è optato per una tecnologia che cmq consente di arrivare ad altissime velocità in confronto ad una normale ADSL 7 o 20 mega e di soddisfare le esigenze un pò tutti, sia i clienti privati che le aziende.

Quindi, in virtù di queste differenze, a breve sulle offerte dei fornitori di telefonia, dovresti trovare anche queste definizioni , ovvero FTTH – FTTS o FTTC  quando si parla di fibra.

Adesso se hai trovato utile questo articolo ti invito a condividerlo e se stai valutando di cambiare operatore telefonico, puoi scriverci riempiendo il solito form alla pagina contatti .

A presto. Ciao..!!

#Tlc – Vodafone Soluzione Azienda . A chi serve e cosa offre.

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soluzione_azienda

Con questo nuovo post, mi pongo e spero di raggiungerlo, l’obiettivo di fare chiarezza su questo prodotto / servizio , venduto da Vodafone. L’articolo sarà un pò lunghetto, ma se te lo stanno proponendo o stai da solo valutando un eventuale cambio gestore e sei in cerca di determinati servizi, allora ti consiglio di arrivare in fondo.

Chi segue da tempo questo blog , sa che faccio consulenza e vendo rete fissa da 13/14 anni , diciamo che sono quasi un esperto, considerando umilmente che ogni giorno ci sono miglioramenti da studiare . Di conseguenza quindi ho avuto modo di vedere e testare sul campo, i progressi fatti da Vodafone in tale segmento.

Accenno storico

All’inizio , più o meno 6/7 fà, non è stata una passeggiata, diversi clienti hanno avuto problemi e ciò ha fatto si che questo prodotto venisse ampiamente criticato. Di questo in rete troverai facilmente traccia e non essendo mio costume quello di nascondere la polvere sotto al tappeto, se non lo hai già letto te lo anticipo io; anzi ti dirò di più, addirittura mi è capitato sentire da alcuni  “colleghi” , che si rifiutano di venderlo (più che altro, non sanno farlo).

Ma come ogni cosa che nasce oggi , ha bisogno di rodaggio per andare a regime e dare i suoi frutti. Qualcuno obietterà: “…e allora se non andava bene perchè Vodafone attivava il prodotto..??” E’ semplice, nè Vodafone nè un altro gestore (non Telecom)  conosceva prima di agire quale sarebbe stata la resa di un servizio in VOIP. Sulla “carta”  era tutto ok, poi nell’esecuzione nascevano problemi.

Oggi invece , sia per tutta una serie di nuove normative che hanno permesso ai competitors di Telecom di poter accedere alla sua rete o meglio, ottenere da Telecom una più completa collaborazione (dopo svariati richiami e multe della AGCOM) e sia per tutta una serie di investimenti fatti da Vodafone proprio sulla rete fissa, i miglioramenti delle strumentazioni (router e telefoni) , le cose sono profondamente cambiate, consentendo in quasi tutte le condizioni di rete presso il cliente finale, di poter installare questo prodotto.

Ma resta cmq e sempre primario un primo studio di fattibilità svolto dal Venditore, sempre che ne abbia le conoscenze tecniche ; e del prodotto e della situazione di rete fissa della zona. E qui mi ricollego a quanto sopra esposto in merito all’esperienza e al continuo aggiornarsi .

A chi serve e cosa offre

Sicuramente non serve a chi utilizza o ha bisogno di un basso numero di linee (1-2) , dobbiamo almeno considerare dalle 4/5 a salire. I servizi previsti dal prodotto sono tantissimi. Si va da un centralino non fisico che annulla i costi di manutenzione per sempre, estremamente evoluto e capace di gestire numerosi interni, incluso trovi il servizio IVR (una voce guida accompagna il chiamante verso un determinato interlocutore o reparto) , alle varie opzioni attivabili sulla linea dati (ADSL/Fibra) per facilitare le comunicazioni tra colleghi e verso clienti e fornitori .
Posso dire che se non mi viene richiesto un qualcosa ancora da inventare, con i servizi già esistenti riesco a soddisfare le richieste dei clienti al 100 % . Non faccio qui tutto l’elenco perchè:  1) sarebbe troppo lungo – 2) Alcuni vanno spiegati vis à vis .
Adesso mi auguro che sia chiaro a quale tipologia di cliente si rivolge questo servizio.

Aggiungo infine e non perchè sia meno importante, ma perchè è, la cosa più importante, che questo tipo di prodotto prevede in fase di installazione, che il Cliente venga seguito passo passo da un Project Manager, cioè un tecnico qualificato che cura il tutto, dalla A alla Zeta. Questi ad incarico ricevuto, come prima cosa chiama il cliente per ricontrollare insieme le sue richieste, poi via mail gli fornisce tutti i suoi dati, compreso il numero fisso ed il cellulare. E’ prevista anche la visita di un tecnico formatore (inviato dal P.m.)  che viene in azienda per insegnare a tutti l’utilizzo dei telefoni e dei servizi inclusi. Successivamente , al termine di alcune settimane che seguono il completamento  dell’installazione, la gestione del cliente viene affidata ad uno specifico reparto Vodafone, che si occupa esclusivamente di questo, con tecnici molto preparati.
E poi per i miei clienti, ovviamente ci sono sempre io.

A questo punto il post è terminato e io ti ringrazio per averlo letto tutto e ti ricordo che se ci sono domande che vuoi pormi, puoi sempre scrivermi riempiendo l’apposito modulo presente nei Contatti  .

A presto. Ciao..!!

 

#Tlc – Telefonia mobile low cost

Ci risiamo, nel mondo della telefonia mobile riparte la guerra dei prezzi ed io con questo articolo, cercherò di illustrarti lo sceniario che si sta delineando e quali saranno cause ed effetti”.

Tutto parte dalla fusione di Wind/Tre , nella quale ci ha messo lo zampino l’Europa , la quale ha si permesso questa unione, ma ha intimato alle due Company  di rinunciare ad un determinato numero di frequenze da dover poi rimettere sul mercato. Queste frequenze, sono state acquistate da una compagnia francese , che risponde al nome di Iliad, seppur il marchio di vendita utilizzato in Francia, è Free , la quale è stata favorita a Fastweb (cosa che a parer mio sarebbe stata la scelta giusta)  e che probabilmente inizierà a commercializzare le sue proposte dal prossimo anno, se non prima. Quindi da quella che sembrava fosse la soluzione ideale e cioè non più 4 (troppi) gestori ma 3 , non solo siamo ritornati al punto di partenza, ma si è già scatenata di nuovo la guerra dei prezzi.

Siccome questa Iliad è famosa per aver abbattuto di tanto i costi in Francia, per timore che possa fare la stessa cosa in Italia, i nostri gestori si stanno già organizzando. Tim dal canto suo, ha già messo in campo la sua compagnia low cost, Kena Mobile, Vodafone lo farà tra qualche mese utilizzando il brand Vei. A queste ci sono da aggiungere i già presenti MVNO (gestori virtuali) e cioè: Poste Mobile (su rete Wind) – Coop Voce (su rete Tim) – Fastweb (su rete Tim) Tiscali (su rete Tim) e qualcun altro.

Effetti Positivi

I dati sulla telefonia mobile, ci dicono che ormai la richiesta si è spostata dal voce ai dati e pertanto fioccano offerte con pacchetti dati molto ampi a prezzi stracciati. Il cliente finale sicuramente è felice di questa situazione, ormai con 10 euro mese si possono avere minuti ed sms illimitati e dai 7 ai 13 Gb di taffico dati.  Ecco questo è l’unico beneficio che questa situazione ha portato, i contro sono almeno 3.

Effetti Negativi

Uno su tutti, i licenziamenti di migliaglia di operatori del settore, visti i bassi ricavi, non ci sono più i margini per mantenere l’occupazione, che già in molti casi era sottopagata, ma desso manco più quei 4 pidocchi potranno guadagnare.

Il secondo svantaggio, collegato al primo, sarà la quasi totale assenza di comunicazione con il servizio clienti, tutti andremo ad interargire con le chat presenti sulle App del proprio gestore, con tutto quello che ne consegue in termini di assistenza.

Terzo e non ultimo, se prima i call center ti massacravano per proporti le loro offerte, adesso sarà ancora peggio e se non arrivano al cliente in quel modo, allora ci arriveranno con la pubblicità sul web, quella che ormai ti devi sorbire prima di ogni video su youtube, oppure mentre scorri una qualsiasi pagina web.

Per chi invece preferisce avere un servizio decente , allora non gli resta che essere cliente Vodafone Business oppure Tim , i due gestori che non si faranno mai più di tanto la guerra, ma che invece punteranno ad avere sempre più, una clientela d’elite.

A Presto. Ciao..!!

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