#Energia – Fine Mercato della Tutela Giugno 2020 (+) Vademecum pubblicato dall’Antitrust

Finalmente da parte dell’Antitrust Italiana, un documento che parla in modo semplice e comprensibile a tutti.

Spiega cosa è il Mercato Libero dell’Energia, chi sono e cosa possono fare i tanti fornitori presenti sul mercato.

Lo pubblico con soddisfazione, perché dentro ci troverai quel che da anni vado diffondendo con i miei articoli.

Leggerlo e conviderlo ritengo sia importante e ti invito a farlo.

Questo strumento può arginare il fenomeno delle truffe telefoniche e non solo. Infatti, oltre al riportare notizie tecniche e teoriche, ripeto di facile comprensione, su quello che sono i costi di una fattura, da chi vengono decisi e quali standard devono rispettare, riporta anche una notizia  fondamentale alla quale ti chiedo di dare maggior divulgazione :

il cosidetto Mercato di Tutela , che ad oggi manda la sua fattura con la dicitura Servizio Elettrico Nazionale , non chiuderà più a fine Giugno 2019 , come era previsto, ma a fine Giugno 2020 .

E’ cosa nota che ormai già da qualche anno, diversi operatori telefonici che vendono in special modo Enel Energia, ma anche altri Big di mercato tipo Eni , chiamano a casa di Clienti in Tutela e li “terrorizzano” dicendogli che se non scelgono subito di passare con loro, resteranno senza corrente e senza gas.

Una pratica alla quale bisogna assolutamente mettere un argine, anche perchè spesso le vittime sono persone anziane sole e indifese.

Clikka per scaricarlo e condividi l’articolo tra le persone che conosci, gli farai sicuramente cosa gradita.

SCARICA IL VADEMECUM

Buon lavoro. Ciao!

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#Energia – La miglior guida per leggere la fattura di un Cliente business / Pillola n°3

componenti EECon questa ultima Pillola si giunge alla fine di questo piccolo viaggio attraverso le “incognite” e le voci che compongono una bolletta di Energia. Come nel post precedente, segnalo ai nuovi lettori i link delle – Pillola n° 1Pillola n°2 – e raccomando nuovamente di avere sotto mano una propria fattura per potermi seguire meglio nella spiegazione, tenendo sempre aperta l’opzione di commentare se qualcosa non ti è chiaro.

Pillola n°3 – Oneri di sistema e Trasporto

Gli oneri di sistema, sono quelle voci che solitamente trovi nel terzo riquadro o in alternativa in un’altra pagina (ti ricordo sempre che anche queste voci che andrò a spiegare, nella tua fattura potresti trovarle aggregate tra di loro) , gli organi ai quali il tuo fornitore ne gira l’incasso sono 3 , abbiamo: Terna – GSE – Distributore locale, mentre per la valorizzazione dei prezzi e relativa applicazione, è sempre l ‘AEEG che detta la linea.  Tieni presente che queste voci di spesa, rappresentano quasi il 35/40% del totale imponibile della fattura e che all’interno di esse, vi è quella più onerosa e che realmente rappresenta il “danno” peggiore per l’imprenditoria italiana, rispetto ai diretti competiror Europei. Ma andiamo punto per punto.

Oneri di sistema – Componenti A UC MTC

  • UC3 – Copertura degli squilibri di sistema per distribuzione
  • UC4 – Copertura integrazioni tariffarie per imprese distributrici
  • UC6 – Remunerazione dei miglioramenti della continuità
  • UC7 – Componente ripianamento del conto onere termico.
  • A2 – Copertura costi smantellamento centrali nucleari (quota fissa)
  • A2 – Copertura costi smantellamento centrali nucleari (quota a consumo)
  • A3 – Promozione della produzione da fonti rinnovabili (quota fissa)
  • A3 – Promozione della produzione da fonti rinnovabili (quota a consumo)
  • A4 – Finanziamento dei regimi tariffari speciali
  • A5 – Finanziamento di attività di ricerca e sviluppo (quota fissa)
  • A5 – Finanziamento di attività di ricerca e sviluppo (quota a consumo)
  • AS – Componente a copertura del bonus sociale
  • MTC – Finanziamento misure di compensazione territoriale

Come vedi, ho segnato in verde le due voci A3 , la componente più costosa in assoluto, alla quale ho già dedicato un post e te ne segnalo il link (QUI) che dopo potrai leggere, ma adesso non distrarti e prosegui in questa lettura.

Oneri di sistema – Trasporto

  • Corrispettivo TRAS
  • Trasporto quota fissa (unatantum ogni mese)
  • Trasporto quota potenza ( in base ai KW di potenza prelevati)
  • Trasporto quota energia ( calcolata sui consumi)
  • MIS – Remunerazione servizio di misura (unatantum ogni mese)
  • Energia reattiva : Questa voce è sempre presente sulle fatture, ma solo se il tuo impianto ne produce un certo quantitativo, ne trovi il valore economico in fattura.

..e con quest’ultimo elenco, siamo giunti alla fine, ma prima di chiudere permettimi di prendermi un piccolo spazio per me.

Quando ho deciso di fare questi 3 post, l’ho fatto perchè mi sono reso conto che in rete non vi era nulla di simile, ovvero di spiegazioni di come leggere la bolletta se ne trovano, ma molte sono pubblicate sui portali dei fornitori che spiegano ai loro Clienti, la loro fattura. Oppure ho trovato spiegazioni generiche, che non vanno nel dettaglio o che utilizzano immagini di impaginazione fattura di un qualche fornitore. Questa roba qui per me ,visto l’alto numero di fornitori presenti sul mercato e di conseguenza la varietà di layout fattura che si possono trovare, lascia il tempo che trova. Adesso dopo tutto questo lavoro fatto spero che le cose ti siano più chiare e che Tu abbia acquisito maggior conoscenza della materia e che seppur non mi contatterai, sarai cmq in grado di valutare più serenamente le offerte che ti giungono da altri fornitori e soprattutto poter valutare se l’operato di quello attuale ti soddisfi in pieno.

Prima di salutarti e darti appuntamento al prossimo post, voglio chiederti un favore; aiutarmi a far conoscere il Blog condividendo l’articolo come meglio credi, le modalità per farlo sono rapide e a tua disposizione, basta solo un minimo di buona volontà da parte tua 😉 …E come sempre, se vuoi contattarmi di persona io rispondo al 335 5358974 oppure a energia@luxtel.it 

Ti Aspetto. Ciao..!!

#Energia – La miglior guida per leggere la fattura di un Cliente business / Pillola n°2

componenti EEPrima di inoltrarti nella lettura di questo viaggio nelle “incognite” di una fattura di energia, se non sei registrato ed è la prima volta che arrivi sul ns Blog , mi corre l’obbligo di consigliarti di leggere la Pillola n.1 quindi te ne segnalo subito il link ( QUI ) . Per tutti quelli che invece l’han già letta, vi ricordo sempre di avere sotto mano una fattura.

Nella prima parte ho parlato di quelli che rappresentano i costi vivi, cioè di consumi veri e propri fatti da Te e che coinvolgono in prima persona il tuo fornitore, adesso invece andiamo a vedere quelli che sono i costi delle componenti imposte dai diversi enti statali e che concorrono al totale fattura, per i quali come già detto, il fornitore si assume l’onere di riportarli in fattura e di girarli a chi di competenza.

Pillola n°2 – Servizi di Vendita e Dispacciamento

Di solito queste voci nel layout di fattura occupano il secondo riquadro appena sotto il riepilogo consumi e possono essere indicati o citando la definizione per esteso, oppure solo l’articolo della Delibera dalla quale provengono (quasi tutti dalla 111/06 dell’ AEEG) che ne stabilisce impiego e costi.

Sotto ti ho preparato uno schema completo degli Articoli e delle definizioni. Gli articoli utilizzati sono uguali sia sulle fatture di bassa tensione e sia su quelle di media, a differenza delle ultime due voci e che potrai verificare da solo sulla Tua fattura.

  • Del. 111/06 Art. 40 = Corrispettivo prezzi di sbilanciamento
  • Del. 111/06 Art. 44=  Corrispettivo per l’approviggionamento MSD (mercato servizio dispacciamento
  • Del. 111/06 Art. 44 bis = Corrispettivo a copertura dei costi della modulazione della produzione eloica
  • Del. 111/06 Art. 45 = Corrispettivo a copertura dei costi delle unità essenziali per la sicurezza del sistema
  • Del. 111/06 Art. 46 = Corrispettivo a copertura dei costi riconosciuti per il funzionamento di Terna
  • Del. 111/06 Art. 48 = Corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione della disponibilità di capacità produttiva
  • Del. 111/06 Art. 73 = Corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico
  • Del. 107/09 TIS Art. 15 = Corrispettivo per l’aggregazione delle misure – quota fissa
  • Componente DISP BT quota Fissa (solo basse tensioni)
  • Reintegrazione salvaguardia transitoria = Reintegrazione degli oneri sostenuti dagli esercenti la salvaguardia transitoria relativi ai crediti non recuperati (solo medie tensioni)

Applicazione dei costi (e una dritta per Te)

Come li ho elencati io non sempre li trovi in fattura, diversi gestori amano aggregare queste voci sotto una sola dicitura (tipo Enel Energia) e in un unico rigo indicando solo il costo complessivo, mentre altri ne raggruppano una parte si e una parte no, quel che devi sapere è che il prezzo di tutte queste voci (tranne una), viene definito per alcuni articoli dall’AEEG e per altri da Terna e siccome qualcuno viene comunicato al fornitore in maniera posticipata, talvolta potresti trovare un piccolo conguaglio su queste voci.

Ora vengo alla dritta per Te e credimi, per questa cosa che ti rivelo potrei anche trovare domani mattina fuori casa mia, un esercito di venditori incazzati pronti a prendermi a calci in c…. quindi ti chiedo di dargli il giusto valore.

Di queste 10 voci, ce ne è una che può essere quantificata o meglio valorizzata dal fornitore ed è questa:

  • Del. 111/06 Art. 40 = Corrispettivo prezzi di sbilanciamento

Prima di farti un piccolo esempio numerico per farmi capire meglio, mi corre l’obbligo di dirti che questo costo è cmq previsto dalla Delibera 111/06, ma come dicevo sopra, è a discrezione del fornitore, di conseguenza questi può sia decidere di dargli un valore quasi nullo e quindi inserirlo nel prezzo a KWh che ti mostra sul listino, oppure dargli un valore consistente, metterlo fuori e rendere il listino più appetibile (in gergo si dice fare prezzi da copertina) . Vado con l’esempio utilizzando prezzi a caso.

Ti presentano un prezzo di € 0,080 a KWh, a te piace come proposta e la sottoscrivi. Casualmente però si dimenticano di dirti che il corrispettivo per lo sbilanciamento non è compreso e che il suo valore è di € 0,005 . Tu dirai vabbè, cosa vuoi che siano 5 millesimi di euro, invece io ti dico che sono perchè vanno sommati ai 0,080 (prezzo da copertina) che diventano € 0,085 (prezzo reale). Ora poniamo il caso che il tuo prezzo attuale è di € 0,090 , tu firmi per 0,080 e pensi di aver risparmiato 10 centesimi e invece ne hai risparmiati solo 5 …e pensa se il tuo prezzo era 0,084 . Capisci dove sta il gioco e la scorrettezza…?? Pensi sia finita qui..? No, c’è qualcuno che é piú furbo dei furbi e che per mascherare questa voce, non solo a te ma anche alla concorrenza, indica il costo con :

  • Corr. maggior oneri di dispacciamento
  • Corr. maggiorazione energia

Ovviamente, se ti scrivo queste cose non è per alimentare la tua sfiducia, ma per  farti sapere che nel settore ci sono anche tanti fornitori che queste pratiche non le fanno e allo stesso tempo tanti miei colleghi seri ed eticamente corretti, che con i fornitori “furbi” non ci lavorano. Adesso vai e controlla la tua fattura e vedi se questo costo è presente o meno, se non lo trovi scritto allora non lo paghi, ma se c’è e non lo sapevi…

Anche per adesso mi fermo qui e ti dò appuntamento alla Pillola n° 3 , che cercherò di fare il possibile per pubblicarla entro venerdi 27 marzo, perciò se non vuoi perdere l’appuntamento, ti consiglio di registrarti al sito. Intanto se hai domande da porre lascia un commento e se pensi che me lo merito, aiutami a diffondere il messaggio con un rapido clik su uno dei tastini che trovi in basso. Ti sarei veramente Grato.

Ti Aspetto. Ciao..!!

#Energia – La miglior guida per leggere la fattura di un Cliente business / Pillola n°1

componenti EEQuando devo spiegare ad un mio collaboratore come si legge una fattura di energia non lo faccio mai in un solo giorno, anche perchè dopo ci vorrebbe un Aulin per me e una per lui 🙂 , quindi spezzetto la cosa in più step. Saper leggere una fattura è la cosa fondamentale che ogni venditore del settore deve saper fare e conoscere come il Padre Nostro , sia per affrontare la concorrenza e sia per rispetto verso il Cliente.

Ma ancora più importante è che sappia farlo Tu Cliente, non solo perchè ti mette in condizione di comprendere a chi dai i tuoi soldi e il perchè, ma soprattutto per difenderti dai raggiri di alcuni venditori e aziende del settore. Perciò per aiutarti ad ottenere questo potente strumento di verifica, ho deciso di fare la stessa cosa con Te. Una “pillola” per volta ti dirò come fare.

PREMESSA IMPORTANTE

La prima cosa che devi sapere è che a livello legislativo, non esiste un layout (impaginazione) fattura unico da rispettare, l’AEEG (Autorità per Energia Gas e Sistema Idrico) ha solo dato delle linee guida, quindi ogni fornitore è libero di utilizzare il layout che meglio crede. Questa condizione, mi rende il lavoro più difficile in quanto mi impedisce di poterti fare esempi utilizzando immagini di una fattura e visto che non posso conoscere il Tuo fornitore attuale, dovrò basarmi solo sulle “voci di definizione costo” che in linea di massima vengono adottate da tutti i fornitori. Quindi, prima che prosegui nella lettura, è importante che tu tenga sotto mano una fattura in modo da potermi seguire passo passo e se dovessi notare delle diversità , puoi commentare per pormi la tua domanda.

Pillola n° 1 – Consumi

La prima pagina è un qualcosa di simile un pò per tutti; oltre al solito Logo, indirizzo e telefono del Fornitore, c’è sempre indicata la ragione sociale del cliente, l’indirizzo di fornitura, il periodo di riferimento, il totale da pagare, le caratteristiche del POD (EF – EO) e il suo numero identificativo, una sorta di numero di targa che inizia sempre per IT001… , poi c’è la potenza espressa in KW, la tensione di fornitura (BT – MT) e il distributore di zona. Decisamente tutte notizie di quasi facile comprensione, quindi salto direttamente alle pagine successive quelle dove sono riportati i dettagli tecnici ed economici della fornitura.

Nel primo riquadro nel 99% dei casi, un fornitore inserisce i dati di consumo, quindi troveremo diciture del tipo:

  • Oneri per consumo energia
  • Totale Servizi Di Vendita
  • Corrispettivi Energia
  • Energia Attiva

Tutte e quattro le diciture, si riferiscono ai consumi effettuati dal cliente nel mese o bimestre di riferimento, che possono essere suddivise per Fasce (F1-F2-F3) , in Picco e Fuori Picco (Peak/ Off Peak ) e in unica fascia per i clienti a PUN Orario , ma nel 99% dei casi troveremo:

  • Energia F1                              Kwh….
  • Energia F2                              Kwh….
  • Energia F3                              Kwh….
  • Energia ore di Picco            Kwh….
  • Energia ore di F/Picco         Kwh…..

In ogni rigo corrispondente ci saranno indicati i KWh consumati, il prezzo unitario, il totale e il codice iva

Sotto troveremo indicate le perdite di rete, che sono calcolate al 10,4% sul totale consumi, se si tratta di una BT (bassa tesione) e al 4% per una MT (media tensione) . Possiamo trovarle separate es.

  • Perdite di rete Fascia 1       KWh ….
  • Perdite di rete Fascia 2       KWh…
  • Perdite di rete Fascia 3       KWh…
  • Perdite di rete ore di Picco        KWh…
  • Perdite di rete ore di F/Picco    KWh…

O raggruppate insieme in una unico rigo – Perdite di rete KWh.

Se la tariffa che hai sottoscritto prevede anche una scontistica sui prezzi, viene solitamente indicata o prima delle perdite o subito dopo quindi troveremo ad es.

  • Promo Bonus      – € 0,0200  KWh …
  • Vantaggio Long Time € 0,0200  KWh …
  • Sconto tariffa € 0,0200  KWh …

A questo punto ti dò una prima piccola dritta. Questi sconti, che sono solo uno specchietto per le allodole, spesso non comprendono le perdite di rete, ( nel 99% dei casi non viene comunicato al Cliente) quindi se ti dicono che ti fanno 2 centesimi di euro di sconto sulla tariffa, lo sconto reale è di 

  • € 0,0179 se sei in Bassa Tensione  
  • € 0,0192 se sei in Media Tensione

Economicamente non vi è un incisione forte sui costi, ma è molto significativa sotto il profilo della “furbizia” che caratterizza l’offerta e il venditore che te la propone.

In ultimo c’è il costo di PCV  (prezzo di commercializzazione e vendita)  pari ad € 6,15 , ma che può variare a discrezione del tuo fornitore.

Per il momento mi fermo qui e te ne spiego il motivo. La parte che ti ho illustrato rappresenta l’unica componente di tutta la fattura sulla quale il tuo Fornitore può intervenire o meglio incidere sul prezzo e, rappresenta anche l’unica porzione di soldini che intasca come suo compenso, tutte le voci che seguono , quindi dispacciamento, oneri di sistema, trasporto, imposte regionali ed iva, sono tutti costi dove non può intervenire in quanto dettati da altri enti, per i quali lui diciamo che ne cura l’incasso.

Se qualcosa non ti è chiaro, commenta e chiedi pure, …e non dimenticare di registrati al sito per non perdere le prossimePillole” 😉

Ti Aspetto. Ciao..!!